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Visualizzazione dei post da settembre, 2024

IX. La crisi del mondo moderno - Qualche conclusione

Nel presente libro abbiamo voluto essenzialmente mostrare come l’applicazione dei dati tradizionali permetta di risolvere i problemi che attualmente si impongono nel modo più immediato, di spiegare lo stato presente dell’umanità terrestre e, in pari tempo, di giudicare non secondo idee convenzionali o preferenze sentimentali, ma secondo verità, tutto quel che costituisce propriamente la civiltà moderna. Non pretendiamo di aver esaurito il soggetto, né di averne sviluppato completamente tutti gli aspetti; del resto, i principi ai quali noi costantemente ci ispiriamo ci obbligano a presentare delle vedute essenzialmente sintetiche, e non analitiche come quelle del sapere «profano»; senonché tali vedute, appunto perché sintetiche, vanno assai più lontano nel senso di una vera spiegazione che non una qualunque analisi, ogni analisi non potendo avere, in realtà, che un mero valore descrittivo. In ogni caso, noi pensiamo di aver detto abbastanza per permettere a coloro che son capaci di comp...

VIII. La crisi del mondo moderno - L'invasione occidentale

 Noi abbiamo detto che il disordine moderno ha preso nascita in Occidente e, fino a ieri, esso vi è rimasto strettamente localizzato. Ma oggi sta producendosi un fatto la cui gravità non deve essere dissimulata: questo disordine si estende dappertutto e sembra penetrare nello stesso Oriente. Certo, l’invasione occidentale non è una cosa recentissima; ma finora essa fu tale che i suoi effetti erano ristretti al campo politico e economico. Malgrado tutti gli sforzi di una propaganda rivestente forme multiple, lo spirito orientale era restato impenetrabile a tutte le deviazioni; le antiche civiltà tradizionali sussistevano intatte. Oggi vi sono invece degli Orientali che si sono più o meno interamente «occidentalizzati», che hanno abbandonato la loro tradizione per sposare tutte le aberrazioni dello spirito moderno, e questi elementi fuorviati a cura di università europee e americane, nei loro paesi si trasformano in altrettante cause di perturbamento e di agitazione. Per conto nostro...

VII. La crisi del mondo moderno - Una civiltà materiale

  Da quanto precede ci sembra risultare già chiaro che gli Orientali e, con essi, tutti coloro che, in genere, assumono un punto di vista tradizionale, hanno ogni ragione nel rimproverare alla civiltà occidentale moderna di non essere che una civiltà affatto materiale: è in questo senso che essa si è sviluppata esclusivamente e, quale si sia il punto di vista dal quale la si consideri, ci si trova sempre di fronte a conseguenze più o meno dirette di tale materializzazione. Tuttavia occorre che noi completiamo quanto abbiamo detto nel riguardo, e anzitutto che spieghiamo i diversi sensi secondo i quali una parola, come «materialismo», può esser compresa. Avendo noi usata questa parola per caratterizzare il mondo contemporaneo, alcuni, che non si credono affatto «materialisti» pur avendo la pretesa di essere assai «moderni», non mancheranno infatti di protestare e di persuadersi che si tratta di una vera calunnia. Una chiarificazione dunque s’impone per prevenire tutti gli equivoci c...

VI. La crisi del mondo moderno - Il caos sociale

  In questo studio non intendiamo trattare in modo speciale il punto di vista sociale, punto di vista che ci interessa solo assai indirettamente, non rappresentando che una applicazione alquanto lontana dei principi fondamentali. Così, non è nel dominio sociale che in ogni caso potrebbe prendere inizio una essenziale rettificazione del mondo moderno. Se questa rettificazione venisse infatti attuata a rovescio, partendo dalle conseguenze anziché dai principi, essa mancherebbe per forza di una base seria e sarebbe affatto illusoria. Nulla di stabile potrebbe mai risultarne e bisognerebbe cominciar sempre di nuovo per aver trascurato d’intendersi anzitutto circa le verità essenziali. Per cui, non ci è possibile concedere alle contingenze politiche, anche dando a questa parola il suo senso più ampio, altro valore se non quello di semplici segni esteriori della mentalità di un’epoca. Ma per ciò stesso non possiamo nemmeno passar del tutto sotto silenzio le manifestazioni del disordine m...