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Figli e discendenti di Mosé

  "C'è una parte di loro che storpia il Libro con le loro lingue per farvi credere che ciò appartiene al Libro, mentre non appartiene al Libro. E dicono: 'Viene da Dio', mentre non viene da Dio." Corano 3:78     Vorrei condividere con voi alcune riflessioni in merito a un interessante articolo dal titolo “La Famiglia di Mosé” disponibile al link: https://www.cartesio-episteme.net/doc3.html la cui lettura consiglio. Lo studio è ricco di approfondimenti che indicano in modo accurato i riferimenti biblici da cui sono tratti e fa emergere diverse verità inattese. È noto che Mosé ebbe due figli maschi dall’unione con la madianita Zippora figlia di Ietro: Ghersom ed Eliezer; ciò che è stupefacente è che l’ultimo passaggio biblico in cui vengono citati è in Esodo 18, quando, assieme alla madre, si ricongiungono al padre nel deserto. Questa è l'ultima volta in cui Zippora e i due figli vengono nominati. Da questo momento in poi sembrano svanire nel nulla,...

Dal Nilo all’Eufrate

  In quel giorno il Signore concluse questa alleanza con Abram: «Alla tua discendenza io do questo paese dal fiume d'Egitto al grande fiume, il fiume Eufrate » Genesi 15:18     Il nome Abramo significa “Padre di molti” egli è quindi il Patriarca per eccellenza [1] . « Non ti chiamerai più Abram ma ti chiamerai Abraham perché pa­dre di una moltitudine di popoli ti renderò » [2] . La sua storia è caratterizzata dalla rinuncia a qualunque attaccamen­to per seguire con amore tutti gli ordini che riceve da Dio: Abramo ab­bandona i suoi beni, la sua casa, la sua patria, la sua famiglia, il suo popolo, il suo primogenito con la madre di lui, lasciandoli soli nel deserto, ed è pronto ad immolare il suo proprio figlio. È da questo distacco che nasce il vero monoteismo e l’alleanza con Dio, che in cambio colma di doni lui e la sua discendenza, come appa­re da questi versetti: « Saranno benedette per la tua discendenza tutte le nazioni della ter­ra, perché tu h...

Chi è Abramo?

  Il nome Abramo significa “Padre di molti” egli è quindi il Patriarca per eccellenza [1] . « Non ti chiamerai più Abram ma ti chiamerai Abraham perché pa­dre di una moltitudine di popoli ti renderò » [2] . La sua storia è caratterizzata dalla rinuncia a qualunque attaccamen­to per seguire con amore tutti gli ordini che riceve da Dio. Abramo ab­bandona i suoi beni, la sua casa, la sua patria, la sua famiglia, il suo popolo, il suo primogenito e sua madre, lasciandoli soli nel deserto, ed è pronto ad immolare il suo proprio figlio. Questo recidere gli attaccamenti che legano al mondo di quaggiù è simbo­ licamente rappresentato dal rito della circoncisione, istituito da Dio pro prio tramite Abramo e trasmesso a tutta la sua discendenza di sesso maschile. « Questa è la mia alleanza che dovete osservare, alleanza tra me e voi e la tua discendenza dopo di te: sia circonciso tra di voi ogni ma­schio. Vi lascerete circoncidere la carne del vostro membro e ciò sarà il segno dell’...

Il transumanesimo e gli extraterrestri

  La corrente del transumanesimo, che partendo dalla Silicon Valley si sta diffondendo in tutto il mondo anche grazie alla spinta del deep state angloamericano [1] e di personaggi come Peter Thiel, pare andare decisamente nella direzione della preparazione alla venuta dell’Anticristo. Essa promuove l'uso della scienza e della tecnologia, in particolar modo dell’ingegneria genetica, biorobotica, bioinformatica, nanotecnologia e neurofarmacologia per potenziare le capacità umane, e prospetta una condizione futura in cui l'essere umano potrebbe evolversi in una forma postumana, cioè caratterizzata da capacità talmente avanzate da non poter più essere classificata come semplicemente "umana". L'ambizione finale è un’evoluzione dell'homo sapiens, con una progressiva liberazione dai limiti biologici e corporei – compresa la morte – guidata dalla scienza e dalla tecnologia. È di questi giorni l’entusiastico annuncio di Elon Musk sul primo impianto in un cervello um...

L'Anticristo, il Mahdi e Gesù

L’ intervista di Francesco Toscano a Valentina Ferranti per Visione TV su “Lilit, l’Anticristo e il mistero escatologico” tocca molti temi di grande attualità che riguardano la drammatica fase ciclica che stiamo vivendo e che inducono ad alcune riflessioni. La studiosa ricorda come una fine dei tempi – caratterizzata da un aumento del caos globale, cui seguirà un ordine rovesciato guidato da una figura corrispondente a quella dell’Anticristo, il grande ingannatore, poi sconfitto da chi ripristinerà la giustizia e il bene – è presente in un gran numero di forme tradizionali: basti pensare al Kalki Avatara, della tradizione indù (presente pure in quella buddista e sikh) che sconfiggerà l’Asura Kali; ad Ahura Mazda che distrugge il tenebroso Ahriman nel zoroastrismo e a Vidar che uccide Loki [1] , il grande ingannatore, nella tradizione norrena. La tradizione cristiana afferma che Gesù Cristo tornerà sulla terra per sconfiggere l'Anticristo e stabilire il suo regno di pace e giustizia...