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Visualizzazione dei post da settembre, 2025

La chiave e il giardino

  Lo Shaykh Muhammad Tâdilî soleva dire ai suoi discepoli: “La Via è un giardino, il Patto ne è la chiave e ognuno di noi è al proprio giardino che deve lavorare”. Questo pensiero semplice e profondo mette in evidenza il senso e le dinamiche del lavoro iniziatico. È come se un abile giardiniere avesse fornito al suo apprendista le chiavi di un giardino incolto da risanare così da farne emergere le piene potenzialità. Egli normalmente non interverrà direttamente, ma fornirà al suo allievo indicazioni su come procedere, sull’ordine con il quale dovranno essere estirpati rovi, erbacce e pietre dal terreno e in seguito su come effettuare le varie opere di lavorazione e concimazione della terra, di semina, di potatura e così via. Il maestro fornirà anche zappa, pala, vanga e tutti gli strumenti necessari a compiere il lavoro che passo dopo passo l’allievo imparerà a eseguire sempre meglio, ma che dovrà compiere da solo. Analogamente il maestro spirituale con la trasmissione del pa...

I caratteri dell’uomo Vero

La descrizione dell’uomo vero, e per trasposizione anche dell’uomo universale, è racchiusa in questo detto tradizionale: “Egli è alto come i Cieli, paziente come la terra, saldo come le montagne, generoso come il mare, coperto come la notte e luminoso come il sole”. Questo permette di intuire come la realizzazione passi attraverso un processo di universalizzazione che porta a inglobare e sintetizzare nel foro interiore dell’essere qualità presenti in elementi del mondo sensibile, che appaiono come opposte ma che in realtà si ritrovano unificate nel loro centro comune. La saggezza contenuta in questo detto già a prima vista permette di individuare almeno due funzioni: da una parte è una bussola che indica all’iniziato quali debbano essere la corretta attitudine e i processi comportamentali che possono aiutarlo in un percorso di riavvicinamento al proprio principio, e dall’altro è una pietra di paragone che permette di discernere le vere autorità iniziatiche e gli iniziati veri da qu...

La paura nella via iniziatica

  Ricordiamo che la paura è uno dei guardiani della porta che dà accesso alla Via e che non vi è spazio per i paurosi in seno alle organizzazioni iniziatiche. (Basti pensare alle indicazioni in tal senso contenute all’interno del rituale di iniziazione massonica in grado di apprendista). Il pavido è bloccato dai propri timori, non si assume le proprie responsabilità e finisce per far parte degli ignavi, esseri spregevoli così ben caratterizzati da Dante nella Divina Commedia.