La chiave e il giardino
Lo Shaykh Muhammad Tâdilî soleva dire ai suoi discepoli: “La Via è un giardino, il Patto ne è la chiave e ognuno di noi è al proprio giardino che deve lavorare”. Questo pensiero semplice e profondo mette in evidenza il senso e le dinamiche del lavoro iniziatico. È come se un abile giardiniere avesse fornito al suo apprendista le chiavi di un giardino incolto da risanare così da farne emergere le piene potenzialità. Egli normalmente non interverrà direttamente, ma fornirà al suo allievo indicazioni su come procedere, sull’ordine con il quale dovranno essere estirpati rovi, erbacce e pietre dal terreno e in seguito su come effettuare le varie opere di lavorazione e concimazione della terra, di semina, di potatura e così via. Il maestro fornirà anche zappa, pala, vanga e tutti gli strumenti necessari a compiere il lavoro che passo dopo passo l’allievo imparerà a eseguire sempre meglio, ma che dovrà compiere da solo. Analogamente il maestro spirituale con la trasmissione del pa...