I caratteri dell’uomo Vero
La descrizione dell’uomo vero, e per trasposizione anche
dell’uomo universale, è racchiusa in questo detto tradizionale: “Egli è alto
come i Cieli, paziente come la terra, saldo come le montagne, generoso come il
mare, coperto come la notte e luminoso come il sole”.
Questo permette di intuire come la realizzazione passi attraverso un processo di universalizzazione che porta a inglobare e sintetizzare nel foro interiore dell’essere qualità presenti in elementi del mondo sensibile, che appaiono come opposte ma che in realtà si ritrovano unificate nel loro centro comune.
La saggezza contenuta in questo detto già a prima vista permette di individuare almeno due funzioni: da una parte è una bussola che indica all’iniziato quali debbano essere la corretta attitudine e i processi comportamentali che possono aiutarlo in un percorso di riavvicinamento al proprio principio, e dall’altro è una pietra di paragone che permette di discernere le vere autorità iniziatiche e gli iniziati veri da quelli fasulli.
La vera autorità sopporta e accetta con pazienza il Suo
volere, qualunque esso sia, essendosi prostrata nell’atto di servitù verso il
proprio Signore ed è interiormente vicina a Lui in una condizione elevata come
i Cieli; quella fasulla, schiava del proprio orgoglio e della propria
arroganza, si erge esteriormente mettendosi in cattedra, mentre interiormente è
in uno stato infimo e spregevole.
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