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L’invocazione del nome divino in Massoneria

  È noto che verso la metà del secolo scorso, in un cerchio ristretto di fratelli della Loggia La grande Triade denominato Les Trois Anneaux , ci fu un tentativo di rivivificazione della Massoneria attraverso l’invocazione del nome divino ebraico El-Shaddai (l’Onnipotente). D a molti anni l a Loggia citata  non esiste più, ci si può domandare se in seguito furono fatti altri tentativi, in particolare profittando dell’aiuto dell’Oriente proveniente dall’esoterismo islamico. Da alcune indiscrezioni di cui siamo a conoscenza parrebbe che ciò sia effettivamente avvenuto.

Individuo e funzione tradizionale

  Le funzioni tradizionali sono ricoperte da individui che si susseguono nel tempo e, ognuna al proprio livello, rappresentano in qualche modo o aspetto il profeta o il capostipite che ha ricevuto e trasmesso la propria tradizione. La funzione nel nostro mondo rappresenta quindi la parte visibile di una catena che riceve, convoglia ed elargisce influenze spirituali che discendono dal mondo celeste; analogamente a una presa elettrica, che può svolgere il suo lavoro solo se è realmente collegata a una rete attiva, a dei trasformatori e a una centrale che genera energia. Nel giudicarla è fondamentale verificare l’allacciamento di cui sopra, piuttosto che preoccuparsi del suo aspetto esteriore. Chi è chiamato a ricoprire una funzione – a maggior ragione nella fase ciclica attuale – potrebbe essere carico di difetti anche molto evidenti, ed essere ricoperto di critiche da coloro che si fermano all’individuo e non vedono l’essenza del suo incarico. Ognuno riceverà secondo la sua in...

Possibili condizioni per un aiuto dell’Oriente

  A quale titolo si possa pretendere di presentarsi come colui o coloro che intervengono all’interno dell’istituzione massonica, per cercare di rivivificarla con l’aiuto dell’Oriente? È una domanda legittima. Un primo requisito è evidentemente far parte in modo vitale e a pieno titolo sia di una via orientale ai grandi misteri sia della Massoneria, così da poter essere tramite di influenze spirituali vivificanti dall’una all’altra. Un’altra condizione -   estremamente rara al giorno d’oggi - presuppone la presenza di un’autorità tradizionale dell’esoterismo orientale che, in virtù della centralità del proprio stato, abbia una prospettiva universale tale da superare le differenze di forma e che rilasci un esplicito mandato e autorizzazione ad agire in tal senso. Un terzo punto fondamentale è di non aggiungere o innestare alcun elemento orientale al già ricchissimo patrimonio massonico che attende solo di essere risvegliato. “La Massoneria è una forma iniziatica tipicamente oc...

Lapis reprobatus secretum custoditum

  René Guénon nel  quinto capitolo de “La crisi del mondo moderno” scrive: “Si tratta dunque più verosimilmente di ciò che chiameremmo volentieri una conservazione allo stato latente, che permette sempre, a coloro che ne saranno capaci, di ritrovare il senso della tradizione, proprio anche quando questo senso non fosse attualmente cosciente per nes­suno; e d’altronde vi sono anche, sparsi qua e là nel mondo occidentale, fuori dal dominio religioso, molti segni o simboli che provengono da antiche dottrine tradizionali, e che si sono conservati senza essere compresi. In simili casi, un contatto con lo spirito tra­dizionale pienamente vivente è necessario per risvegliare ciò che è così immerso in una sorta di sonno, per restaurare la comprensione perduta; e, ripetiamolo ancora una volta, è soprattutto in questo che l’Occidente avrà bisogno dell’aiuto dell’Oriente se vuole ritornare alla coscienza della propria tradizione”. Il riferimento alla presenza in Occidente di segni e simb...

Un possibile aiuto dell’Oriente

  Guardare con gli occhi giusti una forma tradizionale diversa da quella di appartenenza può aiutare a comprendere meglio la propria. Un esempio di questa realtà può essere dato dalla dottrina indù del riassorbimento delle facoltà individuali, così ben descritta da R. Guénon ne “L’uomo e il suo divenire secondo il Vedanta” e in diversi altri passaggi della sua opera. Questo stesso processo, così come gli elementi che ne facilitano il compimento e le indicazioni per eliminare gli ostacoli all’attualizzazione - per chi abbia orecchie per ascoltare e occhi per vedere - sono adombrati in moltissimi punti dei rituali dei tre gradi massonici, i quali forniscono tutto ciò che è necessario per compiere questo percorso e per viverlo pienamente. Sarebbe auspicabile che una Loggia giusta e perfetta facesse un serio lavoro di approfondimento su questo tema; se ciò avvenisse potrebbe operarsi un risveglio di segni, simboli e tendenze spirituali addormentate. Ecco un esempio concreto di un pos...

L’erba del vicino

  Nei precedenti interventi abbiamo visto da una parte come ogni iniziato sia chiamato a lavorare simbolicamente al proprio giardino, dall’altra l’importanza dell’osservare il prossimo in quanto specchio delle proprie realtà interiori. Se ne deduce che può essere utile guardare i giardini dei vicini, per trarre indicazioni su come migliorare la lavorazione del proprio; se però guardare gli altri diventa un fine in sé, porta a far dimenticare il proprio dovere e diviene una pietra d’inciampo. È come percorrere una strada delimitata da due fossi nei quali bisogna fare attenzione a non cadere. Il primo fosso consiste nel considerare l’erba del vicino sempre più verde della propria, finendo coll’essere tentati di abbandonare all’incuria il giardino che si possiede per cercare esperienze esotiche in terreni non propri; il secondo consiste nel denigrare sistematicamente i giardini altrui, nell’illusoria presunzione che il proprio sia il migliore, così da ritenere di non dover più l...