René Guénon nel quinto capitolo de “La crisi del mondo moderno” scrive: “Si tratta dunque più verosimilmente di ciò che chiameremmo volentieri una conservazione allo stato latente, che permette sempre, a coloro che ne saranno capaci, di ritrovare il senso della tradizione, proprio anche quando questo senso non fosse attualmente cosciente per nessuno; e d’altronde vi sono anche, sparsi qua e là nel mondo occidentale, fuori dal dominio religioso, molti segni o simboli che provengono da antiche dottrine tradizionali, e che si sono conservati senza essere compresi. In simili casi, un contatto con lo spirito tradizionale pienamente vivente è necessario per risvegliare ciò che è così immerso in una sorta di sonno, per restaurare la comprensione perduta; e, ripetiamolo ancora una volta, è soprattutto in questo che l’Occidente avrà bisogno dell’aiuto dell’Oriente se vuole ritornare alla coscienza della propria tradizione”. Il riferimento alla presenza in Occidente di segni e simb...