Lapis reprobatus secretum custoditum

 

René Guénon nel  quinto capitolo de “La crisi del mondo moderno” scrive: “Si tratta dunque più verosimilmente di ciò che chiameremmo volentieri una conservazione allo stato latente, che permette sempre, a coloro che ne saranno capaci, di ritrovare il senso della tradizione, proprio anche quando questo senso non fosse attualmente cosciente per nes­suno; e d’altronde vi sono anche, sparsi qua e là nel mondo occidentale, fuori dal dominio religioso, molti segni o simboli che provengono da antiche dottrine tradizionali, e che si sono conservati senza essere compresi. In simili casi, un contatto con lo spirito tra­dizionale pienamente vivente è necessario per risvegliare ciò che è così immerso in una sorta di sonno, per restaurare la comprensione perduta; e, ripetiamolo ancora una volta, è soprattutto in questo che l’Occidente avrà bisogno dell’aiuto dell’Oriente se vuole ritornare alla coscienza della propria tradizione”.

Il riferimento alla presenza in Occidente di segni e simboli che provengono da antiche dottrine tradizionali furori dal dominio religioso è chiaramente indirizzato all’istituzione massonica, organizzazione che ha potuto beneficiare di alcuni tentativi di raddrizzamento e rivivificazione, provenienti da realtà iniziatiche appartenenti alla tradizione ebraica per un certo periodo storico, e nell’ultimo secolo a quella islamica.

Va esattamente in questa direzione restando nella più pura ortodossia massonica il rituale Lapis reprobatus secretum custoditum.

 

(Questo rituale in formato pdf è disponibile gratuitamente per i Fr.: M.: M.: che ne facciano richiesta).


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